Il comunismo e la guerra / Antonio Negri
Uniform Title: Il comunismo e la guerra / Antonio NegriLanguage: italiano.Country: Italia.Publication: Milano : Feltrinelli, 1980Description: 136 p. ; 22 cmSeries: I fatti e le idee, Saggi e biografie, 473 • Materiali marxistiDewey: 335.412, 23, italianaAbstract: «Teoricamente la sintesi fra lavoro e politica, cioè fra movimento del valore d'uso e costituzione di classe operaia, cioè fra tendenza al rifiuto del lavoro e processo di estinzione dello Stato, non sembra che debba svilupparsi dentro le difficoltà radicali che la tradizione dei classici e l'esperienza reale del socialismo residuavano. La normatività comunista si sviluppa invece in maniera puntualmente legata alla particolarità del movimento del soggetto proletario. Lo sviluppo della particolarità alla generalità del comando deve darsi all'interno del processo di autovalorizzizione, deve darsi come processo costitutivo. Il comando proletario è una movenza di quella logica della guerra che costituisce la stessa realtà del soggetto. La normatività non è un elemento scisso, distinto dell'istituzionalità proletaria. Né si tratta, a questo punto, di risolvere il problema appiattendolo sull'unità di diversi aspetti, quasi che le due funzioni non fossero comunque differenti. Il problema può dirsi risolto quando la normatività è costruita come comportamento della socialità del lavoro vivo, nella misura stessa in cui questo si pone, si forma, si costruisce come soggetto, come indipendenza, come separazione. La logica della guerra va insistita come logica ricompositiva ed immediatamente normativa».Subject - Topical Name: Comunismo -- Teorie -- Sec. 20 | Marxismo e leninismo -- Teorie | Rivoluzione -- Concezione marxista| Item type | Current library | Collection | Call number | Copy number | Status | Date due | Barcode |
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Biblioteca Franco Serantini
La Biblioteca Franco Serantini di Pisa è un istituto di ricerca e conservazione specializzato in storia sociale e contemporanea, con particolare attenzione dedicata alla storia e alla cultura del movimento anarchico e socialista, del movimento operaio e sindacale, di quello antifascista e della Resistenza, dei movimenti di opposizione degli anni sessanta e settanta. Attualmente la biblioteca fa parte in qualità di ente collegato della rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza e aderisce al progetto del portale di storia contemporanea "Toscana Novecento" promosso dalla rete regionale degli Istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea. |
Non-fiction | 335.412 NEG (Browse shelf (Opens below)) | 1 | Available | 2025-3857 |
«Teoricamente la sintesi fra lavoro e politica, cioè fra movimento del valore d'uso e costituzione di classe operaia, cioè fra tendenza al rifiuto del lavoro e processo di estinzione dello Stato, non sembra che debba svilupparsi dentro le difficoltà radicali che la tradizione dei classici e l'esperienza reale del socialismo residuavano. La normatività comunista si sviluppa invece in maniera puntualmente legata alla particolarità del movimento del soggetto proletario. Lo sviluppo della particolarità alla generalità del comando deve darsi all'interno del processo di autovalorizzizione, deve darsi come processo costitutivo. Il comando proletario è una movenza di quella logica della guerra che costituisce la stessa realtà del soggetto. La normatività non è un elemento scisso, distinto dell'istituzionalità proletaria. Né si tratta, a questo punto, di risolvere il problema appiattendolo sull'unità di diversi aspetti, quasi che le due funzioni non fossero comunque differenti. Il problema può dirsi risolto quando la normatività è costruita come comportamento della socialità del lavoro vivo, nella misura stessa in cui questo si pone, si forma, si costruisce come soggetto, come indipendenza, come separazione. La logica della guerra va insistita come logica ricompositiva ed immediatamente normativa»
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